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Farmaci: sì o no in gravidanza?

Dipende dal preparato e dal trimestre di gravidanza. E comunque mai senza aver prima consultato il medico.
Pubblicato il 23 gennaio 2011 da

È uno dei dubbi che assilla maggiormente le future mamme: durante i nove mesi i farmaci possono essere assunti con tranquillità o c’è il rischio che provochino problemi al bebè? Quali sono i principi attivi più indicati e sicuri in questo periodo? Ecco qualche risposta.

Ho mal di testa: posso prendere un antidolorifico?
Dipende dal tipo di antidolorifico e dal periodo della gravidanza. Il principio attivo più sicuro durante tutti i nove mesi è il paracetamolo, efficace sia per contrastare il dolore sia per abbassare la febbre. Se il paracetamolo non fa effetto (la risposta è individuale), nella categoria dei cosiddetti FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) si può assumere l’ibuprofen, anche se con le opportune cautele. Nel primo trimestre, infatti, si ipotizza che possa aumentare il rischio di aborto spontaneo: si tratta di un’ipotesi non confermata, ma nel dubbio meglio astenersi. I FANS (ai quali appartengono anche l’aspirina o il nimesulide) devono invece essere evitati categoricamente dopo la 30ª settimana, poiché potrebbero causare la chiusura del dotto di Botallo, un importante vaso sanguigno indispensabile per la corretta circolazione fetale.

Quali sono i preparati consentiti per il mal di pancia?
Dipende dal tipo di disturbo: in caso di attacco acuto di diarrea, ad esempio, si può assumere il loperamide, un antidiarroico che, in base agli studi effettuati, non ha effetti tossici sul feto. L’importante è usarlo solo per brevi periodi. Se, invece, si soffre di problemi cronici come coliti, occorre valutare con il medico il preparato più sicuro in base all’epoca gestazionale. Per contrastare le nausee, frequenti soprattutto nel primo trimestre, è indicata la metoclopramide, da assumere quando le strategie alimentari – pasti piccoli e frequenti e ricchi di carboidrati – non danno benefici. Infine, per bruciori e acidità di stomaco, comuni negli ultimi mesi, sono permessi gli antiacidi, che agiscono solo a livello dello stomaco e sono poco assorbiti dall’organismo.

Dovrò fare un’anestesia locale per curare una carie: non sarà pericolosa per il bebè?
È uno dei dubbi più frequenti delle future mamme, ma bisogna sfatare una volta per tutte il timore che l’anestetico possa danneggiare il feto: il farmaco agisce solo a livello locale, viene scarsamente assorbito dall’organismo e viene smaltito molto in fretta.

Qual è il medicinale più adatto in caso di febbre?
Il farmaco di prima scelta per le donne incinte (e non solo) è il paracetamolo, che si è rivelato il principio attivo più efficace per abbassare la temperatura corporea. Altri antipiretici non danno alcun beneficio in più, anzi potrebbero comportare rischi. Naturalmente anche il paracetamolo va assunto solo quando serve, perché potrebbe sovraccaricare il fegato della futura mamma.

Ho acquistato uno spray per il mal di gola tra i farmaci da banco: posso usarlo tranquillamente?
In genere, i farmaci che agiscono localmente non sono pericolosi in gravidanza, proprio perché il loro assorbimento da parte dell’organismo è scarso. Si tenga presente, però, che l’efficacia degli spray per la gola è limitata, per non dire che, in alcuni casi, si rivelano del tutto inutili. Premesso questo, non è il caso di assumere, proprio adesso che si aspetta un bebè, un farmaco che non dà reali benefici. Analogo discorso per le pastiglie che leniscono il mal di gola. Se il mal di gola è proprio insopportabile, si può prendere il paracetamolo, che esercita anche un’azione antinfiammatoria.

Per curare una faringite, il medico mi ha prescritto un antibiotico: non è un farmaco troppo ‘forte’ in gravidanza?
La maggior parte degli antibiotici oggi in commercio si può assumere anche durante la gestazione. La categoria di antibiotici che non ha mai fatto registrare effetti negativi sul feto è quella delle penicilline, come l’amoxicillina o l’amoxicillina più l’acido clavulanico, ma anche le cefalosporine e i macrolidi sono due classi ritenute ‘sicure’. Bisogna tra l’altro tenere presente che certe infezioni, se non curate, possono provocare rischi ben maggiori di quelli che potrebbe causare un antibiotico. Naturalmente, è un farmaco che deve essere prescritto dal medico solo dopo aver valutato la natura batterica del disturbo, come in caso di faringite, bronchite o infezioni delle vie urinarie: sui virus, infatti, gli antibiotici non hanno alcun effetto.

Soffro d’asma: posso continuare a fare uso delle mie solite medicine?
Ci sono due tipologie di farmaci per l’asma: i broncodilatatori, come il salbutamolo, che servono quando si ha un attacco per dilatare i bronchi e permettere di respirare meglio; e i medicinali per curare l’infiammazione cronica delle vie aeree, che sono a base di cortisonici e prevengono gli attacchi d’asma. Entrambi i preparati si assumono per inalazione e possono essere utilizzati tranquillamente anche nei nove mesi, poiché il passaggio nel sangue è assai scarso. Pericoloso potrebbe essere, invece, non curare l’asma. Il disturbo provoca, infatti, una riduzione dell’ossigenazione del feto, con il rischio di un ritardo di crescita o di un parto prematuro.

Ho letto che gli spray nasali contro il raffreddore possono essere nocivi: è vero?
Anche gli spray nasali agiscono localmente, quindi non sono in grado di oltrepassare la placenta e arrivare al bebè. Basta usarli solo lo stretto indispensabile, e non perché possano provocare problemi al feto, ma perché hanno un’azione vasocostrittrice che, a lungo andare, può danneggiare la mucosa nasale. La conseguenza? L’infiammazione da acuta potrebbe diventare cronica e la congestione nasale potrebbe peggiorare anziché risolversi. Insomma, nessun divieto se si applica per un paio di sere prima di andare a dormire per respirare meglio durante il sonno, ma l’uso prolungato è da evitare.

Ho preso una distorsione alla caviglia: posso usare la pomata?
Trattandosi di una pomata, ancora una volta l’azione è solo locale, quindi non ci sono controindicazioni particolari, sempre a patto che non se ne abusi. Per contrastare dolore e infiammazione, però, le pomate non servono a molto: meglio un antinfiammatorio per bocca, come l’ibuprofene (se siamo nelle settimane in cui è consentita l’assunzione) o il paracetamolo. E, subito dopo la distorsione, non c’è niente di meglio della borsa del ghiaccio, che riduce la formazione di ematomi e gonfiori.

Per curare l’acne, prima della gravidanza utilizzavo una crema all’acido retinoico: posso usarla ancora?
L’acido retinoico, se assunto per bocca, è uno dei farmaci potenzialmente più nocivi per il feto, tanto che può avere effetti teratogeni. Poiché la crema ha un’azione locale, l’assorbimento da parte dell’organismo è molto ridotto rispetto a quanto avviene con l’assunzione di pillole: ci sono state donne che, non essendosi accorte di aspettare un bebè, hanno continuato a usarla nei primi tempi dell’attesa e, tuttavia, non si sono riscontrati danni sull’embrione. Per precauzione, però, è sempre opportuno interrompere l’applicazione di creme contenenti acido retinoico ancor prima di concepire un bebè. Per i farmaci per bocca, invece, il divieto è assoluto, anzi, è necessario sospendere la cura con un congruo anticipo per dare il tempo all’organismo materno di smaltire del tutto il principio attivo: i tempi variano da farmaco a farmaco, per questo è indispensabile informare lo specialista che ha prescritto il medicinale della propria intenzione di programmare una gravidanza.

A causa dell’ansia, per un certo periodo ho assunto gli ansiolitici: ho fatto male?
I farmaci che solitamente vengono prescritti per i disturbi dell’ansia sono le benzodiazepine. Se necessario, si possono continuare a prendere anche durante la gravidanza, poiché non si sono riscontrati danni al feto. A patto che l’assunzione avvenga sempre sotto controllo medico e solo alla minima dose efficace per la propria situazione: insomma, meno se ne prendono meglio è. Se possibile, e sempre d’accordo con il proprio medico, è preferibile sospendere la terapia prima del parto, in quanto possono causare irritabilità e lievi difficoltà respiratorie al neonato.

Vorrei fare il vaccino anti-influenzale, ma ho sentito dire che conviene aspettare la fine del primo trimestre di gravidanza…
Il vaccino contro l’influenza è certamente consigliabile. Secondo alcuni studiosi, infatti, la gestazione rende l’organismo materno più vulnerabile, soprattutto nel secondo e nel terzo trimestre, quando l’apparato cardiocircolatorio e quello respiratorio sono già sovraccaricati dal fatto di dover lavorare per due e un’influenza potrebbe aumentare il rischio di complicanze.
A livello precauzionale, si consiglia di non fare il vaccino nel primo trimestre, ma in realtà gli studi condotti finora non hanno evidenziato rischi per il bebè, quindi la decisione andrebbe presa per lo più in base a un ragionamento pratico: se la donna si trova nel primo trimestre fra ottobre e dicembre, epoca in cui è opportuno somministrare il vaccino, e decide di aspettare il secondo trimestre prima di farlo, rischia di trovarsi ‘scoperta’ proprio quando il virus comincia a diffondersi e di contrarre ugualmente l’influenza.


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Commenti
  • giovanna scrive
    22 giugno 2011 alle ore 22:45

    il paracetamolo non e’ un antinfiammatorio!


  • tonia scrive
    21 agosto 2012 alle ore 19:55

    ciao sono Tonia vivo in Svizzera,ho 32 anni e aspetto il mio 3 bebè. da qualche giorno il mio ginecologo mi ha riscontrato una bronchite mi ha prescritto antibiotici per 3 gg e bustine granulate come mucolitico.
    Adesso la mia domanda è:ho una tosse infernale e con il sinecod sciroppo non mi calma, come potrei calmarla?visto che domenica ho scoperto sempre dal mio ginec. che il mio bebé(femminuccia) é troppo in giu’, il collo dell’utero accorciato ma nella norma, ferro bassissimo a 7 e inizi di diabete di gravidanza,le contrazioni si fanno sentire ed io oltre che riposarmi(a volte) non so come calmare la tosse ed ho paura di anticipare la data prevista per il 5 ottobre.datemi dei consigli grazie tante.


  • barbara scrive
    30 ottobre 2012 alle ore 17:22

    ciao sono barbara e mi trovo alla undicesima settimana di gravidanza, volevo chiedere se per il mal di testa dovuta alla cervicale é possibile prendere come medicinale le bustine di OKI, poichè sono le uniche a risultarmi efficaci. Se la risposta é no quali medicinali mi consigliate, grazie a presto.


  • allina scrive
    21 novembre 2012 alle ore 14:25

    Ciao Barbara.anch’io il tuo problema(la cervicale) e prendo sempre oki quando il dolore e’ forte. fammi sapere se hai trovato la soluzione(io invece sono alla decima sett.).grazie mille


  • alessia scrive
    21 novembre 2012 alle ore 18:48

    ciao. sono al 4 mese ho la cistite, forti dolori alla schiena e al basso ventre, il ginecologo che mi segue mi ha prescritto spasmex da prendere 3 volte al giorno per 13 giorni per il mal di pancia, natalben 1 al giorno, monuril 2 a settimana per 3 settimane per la cistite e refalgin 1 al giorno per 10 giorni. questa mattina sono svenuta 2 volte e secondo me è dovuto a tutti i medicinali che prendo…… voi cosa ne pensate??


  • rory scrive
    22 novembre 2012 alle ore 18:58

    ma si puo prendere l’ oki ??? io sapevo di no!!!


  • rory scrive
    22 novembre 2012 alle ore 18:59

    cmq io sono al 4 mese…


  • Francesca scrive
    18 gennaio 2013 alle ore 23:05

    Salve, avrei bisogno urgente di una risposta.
    Ho contratto da tempo una infezione intestinale, nello specifico ho scoperto di avere la tenia, all’inizio non ho dato peso alla cosa, ma ora la situazione risulta non essere sostenibile, in quanto presumo di essere incinta. La dottoressa insiste nell’aspettare l’esito del test, ma io non riesco a reggere la situazione.
    Esistono farmaci utilizzabili, eventualmente, in gravidanza?
    O cure provvisorie per tamponare il dolore, perché oramai ho persino perso l’appetito dal male.
    (Preferirei sapere di un farmaco ad azione immediata)


  • roby scrive
    23 ottobre 2013 alle ore 18:39

    Ciao a tutti, 8°settimana. da ieri sera ho un forte mal di gola.è sicuro il paracetamolo? quali effetti potrebbe avere sul feto?grazie


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