La “tagesmutter” (parola di origine tedesca che significa “mamma di giorno”), molto diffusa nei Paesi europei, è una mamma che si prende cura, per lavoro e nella propria casa, dei bambini del vicinato. Si tratta di una valida alternativa sia al nido che alla baby-sitter. Francia, Danimarca, Finlandia, Belgio, Irlanda, Regno Unito, Germania, Austria, Norvegia, Lussemburgo e Portogallo da tempo hanno adottato questo servizio come forma di custodia più utilizzata nei servizi di assistenza domiciliare rivolta all’infanzia. Ma in Italia le tagesmutter sono ancora poco diffuse e non esiste una specifica normativa, tuttavia il fenomeno sembra iniziare anche nel nostro Paese grazie ai servizi sociali del Comune o della Provincia o a cooperative private.
Pertutte le giovani mamme ancora alle prese con pannolini e biberon, che non hanno ancora avuto modo di buttarsi nel mondo del lavoro o che non riescono a conciliare lavoro e famiglia, una soluzione per migliorare le proprie condizioni economiche c’è. La tagesmutter oltrea rappresentare una soluzione per tutte le mamme che non sanno a chi affidare i propri bimbi quando devono lavorare, costituisce un’opportunità per le donne in cerca di un’occupazione.
Ma come si diventa Tagesmutter?
In primo luogo è necessario frequentare un breve corso di psicopedagogia, pediatria, alimentazione, igiene, creatività, sicurezza, legislazione, cooperazione, marketing sociale, pronto soccorso, imprenditoria e organizzazione del lavoro. Una volta ottenuti i permessi necessari è possibile ospitare presso il proprio domicilio un massimo di 5 bambini (compresi i propri figli) di etàcompresa tra i 0 e i 3 anni. Per bambini al di sotto di 1 anno il numero massimo in compresenza è di 3. Possono diventare tagesmutter tutte le mamme a partire dai 21 anni d’età che risultino\ disoccupate. Il servizio si effettua 24ore su 24 per 365 giorni all’anno, non ci sono imposizioni di limiti di orario perchè l’accordo preso con le famiglie è personalizzabile. È la tagesmutter che decide gli orari in cui offrire la propria accoglienza, che può variare anche da bambino a bambino. Questo le cosente una maggior flessibilità e garantisce la conciliazione di lavoro e famiglia. Il rapporto di lavoro è naturalmente regolato da un contratto ed è prevista una polizza di responsabilità civile in favore dei bambini per eventuali infortuni durante l’orario di lavoro.
Non essendo rischiesti particolari titoli di studio, anche le più giovani, costrette per via della gravidanza ad abbandonare gli studi, possono diventare tagesmutter e migliorare le proprie condizioni economiche grazie a una lavoro flessibile che al tempo stesso permette di occuparsi dei propri figli. Questa bella iniziativa sta prendendo piede in tutta Italia e ci si augura che possa davvero essere una valida alternativa per tutte quelle donne “discriminate” proprio per il loro desiderio di essere madri.
di Daniela Campomagnani


















25 luglio 2011 alle ore 21:38
Ciao a tutte e a tutti!
Complimenti per l’articolo (e anche per i precedenti scritti!)..
Avrei una domanda: di chi sono queste simpaticissime illustrazioni?
Sono davvero troppo carine!!
26 luglio 2011 alle ore 09:36
Ciao Maggie, è l’autrice stessa degli articoli che disegna queste bellissime illustrazioni!
26 luglio 2011 alle ore 10:32
Vorrei vedere una tagesmutter italiana alla fine della sua giornata di lavoro!!!!! Il disegno super carinissimo dell’autrice la rappresenta alla perfezione!!!!…….Secondo me non decolla…..troppo stressante!!!!
26 luglio 2011 alle ore 10:45
Ciao!ho vissuto 7 mesi in germania e il fenomeno è davvero diffuso..l’unico pericolo è che i bambini non riescano bene a differenziare quella che è la mamma reale e quale invece sia la tagesmutter…complimenti per l’articolo!
26 luglio 2011 alle ore 10:54
Complimenti per l’articolo
Sono d’accordo con quello che scrive Rita, difficilmente prenderà piede in Italia