> Notizie e curiosità > Una mamma pioniera della Rete

Una mamma pioniera della Rete

Inizia su Dolce Attesa un ciclo di interviste dedicate alle mamme blogger più attive e conosciute nella Rete italiana. La prima è Jolanda Restano, da anni "connessa" con il mondo delle mamme su Internet. Chi meglio di lei ce ne può parlare?
Pubblicato il 12 luglio 2011 da

Jolanda Restano è una vera mamma 2.0
I libri per l’infanzia, le illustrazioni e le filastrocche sono stata la sua prima passione. Da questi interessi e dalla necessità di reinventarsi un lavoro dopo la prima maternità (da cui è nata Matilde), ha tratto spunto per la sua “seconda vita” professionale e… digitale. Presenza attiva e tra le più apprezzate nel mondo delle mamme in Rete, comunica con loro con ogni mezzo: dalla pagina Facebook, dal blog suo sito Filastrocche.it e durante gli eventi dove le incontra, in carne e ossa, numerose. Intanto, dopo Matilde, sono nati anche Tommaso e Aurora.
Le abbiamo rivolto qualche domanda, per farci spiegare come vivono le mamme al tempo di Internet.

Come è nato il tuo lavoro sul web?
E’ nato dalla maternità. Ero a casa, alle prese con la pupetta da qualche mese e dopo un bel po’ di biberon e pannolini ero, lo ammetto, stufa. E allora un pomeriggio ho cercato in rete se c’erano siti che proponevano canzoncine, filastrocche, ninna nanne… così per gioco. E non ne ho trovato neppure uno. A quel tempo non c’erano i blog e i siti per bambini si contavano sulle dita di una mano. E così mi son buttata: in meno di 5 minuti mi sono comprata il dominio Filastrocche.it e ho messo su la mia paginetta che poi è cresciuta pian piano con l’aiuto degli utenti della rete… Una grandissima soddisfazione, lo ammetto.

La tua prima figlia ha 12 anni: da mamma e pioniera di Internet, che info trovavi allora sul web?
Come dicevo, in rete non c’era quasi nulla dedicato alle mamme e alla famiglia, almeno in lingua italiana. Si trovavano già un bel po’ di idee e novità sui siti americani e così io ci giravo parecchio sia per farmi venire idee, sia per mettermi in contatto con altre mamme come me. Ma, cosa che oggi sembra strana, di blog e social network alla portata di tutti, neanche l’ombra!

Oggi le mamme, quando arrivano al banco di prova della prima gravidanza, sono più sole rispetto a un tempo, quando le primipare vivevano in case a stretto contatto con molte altre figure femminili (madre, sorelle, zie, cognate, suocere!). Credi che Internet  per alcune di loro sia diventata una nuova “grande famiglia”?
Sì, ci credo davvero. Al giorno d’oggi le mamme sono più sole, almeno quelle che vivono nelle grandi città. E la rete può essere per loro un vero punto di incontro con altre mamme. Tramite web possono confrontarsi, chiedere consigli, anche solo scambiare qualche parola e accorgersi che non sono così sole… Insomma Internet, usato con senso e senza esagerare, può essere davvero utile alle mamme, anche nel momento in cui vogliono magari reinserirsi nel mondo del lavoro dopo la maternità. Il web offre davvero tante opportunità alle mamme.

Secondo te la Rete aiuta a dare un’immagine della maternità meno patinata e più realistica di quella spesso trasmessa da spot e giornali?
Certamente è quello che la rete sta cercando di fare. Ci sono online molti blog di mamme che provano appunto a scardinare questa maternità tutta sorrisi e tacchi a spillo che la società vuol farci credere reale. Ma le mamme sanno che non è così e stanno cercando di farlo capire anche a quelle che si affacciano alla maternità per la prima volta. Se non altro perché ci arrivino preparate!

Hai a che fare con moltisime mamme, quotidianamente: cosa le interessa veramente e cosa le fa più arrabbiare?
All’inizio, come è giusto, sono molto incentrate sulle loro creature. Per cui i loro interessi girano intorno a quelli che sono i problemi del pupo. Come faccio se ha il sederino arrossato? Posso dargli il ciuccio? A che temperatura devo mettere l’acqua del bagnetto? Poi passati i primi mesi e “preso il giro” come si dice, i loro interessi iniziano di nuovo a spaziare e allora non ci sono limiti. Ci sono mamme che si interessano a temi lavorativi, altre che invece si interessano di temi sociali o ecologici… Non ci sono limiti insomma. Tutte invece si arrabbiano per le ingiustizie che spesso si trovano a dover affrontare sul posto di lavoro quando rientrano dalla maternità.

Che differenze ci sono tra una prima e una terza gravidanza?
Un abisso! Non c’è paragone tra l’ansia e le aspettative della prima gravidanza e la terza. Con la prima si è di solito insicure, si ha sempre paura di sbagliare… Ed è proprio in questo momento che la rete può aiutare di più, perchè le mamme possono chiedere aiuto ad altre mamme più esperte sui forum, nelle chat, sui social network. Poi invece con un secondo o con un terzo pupo certe ansie e preoccupazioni non ci sono più, è tutto più facile… E qui parlo per esperianza personale! :D


Vota e condividi

Invia d un amico





Commenti
  • Vale scrive
    13 luglio 2011 alle ore 13:21

    Wow che figata!
    Ma davvero è possibile reinventarsi così???


  • Gina scrive
    26 luglio 2011 alle ore 12:13

    Si, ma alla fine quanto si guadagna in concreto???


Scrivi il tuo commento