> Fasi della gravidanza , Travaglio e parto > Depressione perinatale: le nuove regole

Depressione perinatale: le nuove regole

Nuove linee Guida per la prevenzione e la cura della depressione durante e dopo il parto. L'importante è valutare i fattori di rischio e fare una diagnosi accurata.
Pubblicato il 21 febbraio 2012 da

La depressione perinatale colpisce il 16% di donne nel periodo della maternità, con percentuali comprese fra il 10 e il 23% durante la gravidanza per arrivare fino al 40% nel post-partum. In quest’ultimo caso con possibili ricadute successive. In particolare, il 13% di donne sperimenta già un disturbo dell’umore durante le prime settimane dopo il parto, il 14,5% nei primi tre mesi postnatali con episodi depressivi maggiori o minori e il 20% nel primo anno dopo il parto.

Su iniziativa dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) e in collaborazione con  i sei centri d’eccellenza per i disturbi mentali di Milano, Torino, Pisa, Ancona, Napoli e Catania, sono state presentate le Linee Guida per la prevenzione e la cura di questo disturbo.

La gravidanza“, spiega Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da, “rappresenta per la donna un periodo di profondi cambiamenti non solo fisici ma anche psicologici. Molto importante è dare ascolto a ciò che si prova dentro di sé, perché tristezza, sconforto e ansia possono facilmente trasformarsi in veri e propri sintomi di depressione. Il mancato riconoscimento e il non trattamento di questa sintomatologia possono sono in grado di compromettere il decorso della gravidanza, con ricadute che vanno dalla scarsa cura di sé all’abuso di sostanze, fino al coinvolgimento dello sviluppo del feto e della crescita del neonato”.

Aggiunge Irene Cetin, direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano: “La depressione in gravidanza è un fenomeno molto frequente che può manifestarsi anche in donne in cui i fattori di rischio sono limitati o che non hanno avuto particolari problematiche durante tutto il periodo della maternità. Questo avviene poiché la gestazione è un momento in cui si verificano nel corpo della donna forti alterazioni ormonali che la rendono particolarmente recettiva e sensibile agli eventi esterni, causando variazioni nel tono dell’umore con stati di tristezza, malinconia e pianto fino nei casi più importanti alla depressione. Con il parto, la donna diventa improvvisamente consapevole degli enormi cambiamenti avvenuti sia nel suo corpo, sia nella relazione emotivo-affettiva, nella quale l’attenzione prima focalizzata su di sé viene proiettata interamente sul bambino, sia nella quotidianità e si ritrova a gestire, spesso sola e senza supporto familiare, tutte le responsabilità e incombenze di una nuova vita. Condizioni che aumentano le difficoltà ad accettare il ruolo di mamma”.

Le Linee Guida, dedicate a medici, ginecologi, neonatologi e pediatri, hanno l’obiettivo di aiutare gli operatori sanitari a identificare i fattori di rischio per la donna, di favorire il riconoscimento della patologia e di indirizzare le neo-mamme verso il giusto percorso di cura: “Particolare attenzione all’interno delle Linee Guida è stata dedicata alla prevenzione”, chiarisce Roberta Anniverno, responsabile del Centro Psiche Donna di Milano. E osserva: “È necessario, infatti, individuare i possibili fattori di rischio per le singole tipologie psicopatologiche anche attraverso una indagine della storia di vita della donna che consideri non solo l’anamnesi medica ma anche famigliare, biologica (ormonale) e ambientale. Questo aspetto consente una diagnosi più accurata in relazione alla sintomatologia, all’intensità dei disturbi d’ansia e affettivi e alle ripercussioni disfunzionali nell’esperienza di maternità. Un’accurata analisi è essenziale per stabilire l’approccio terapeutico che si avvale, nei casi lievi, di interventi psicoeducazionali con visite medico-psichiatriche di controllo e, in condizioni cliniche medio-gravi, di interventi più strutturati con l’ausilio di farmaci e psicoterapia”.

di Francesca Soccorsi

Guarda il video: La depressione puerperale – Dottore mi spieghi


Vota e condividi

Invia d un amico





Scrivi il tuo commento