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La frutta con il guscio: ideale in gravidanza

Arachidi, noci, mandorle, nocciole, pistacchi: da una a due porzioni al giorno, per ottenere il massimo dei benefici, tanto più significativi per le donne in gravidanza.
Pubblicato il 14 marzo 2012 da

È ufficiale: i semi e la frutta secca – meglio sarebbe chiamarla frutta a guscio, per differenziarla dalla frutta fresca essiccata – fanno così bene da meritare un posto tutto loro nella “moderna piramide dell’alimentazione mediterranea”.

Un concentrato di benessere
Che semi e frutta a guscio siano alimenti preziosi è noto da secoli. Oggi, la moderna scienza dell’alimentazione ha messo meglio a fuoco tutte le virtù dei frutti a guscio. Prima di tutto, è stato accertato che la frutta a guscio e i semi in genere sono un’ottima fonte di quei grassi “buoni” polinsaturi, benefici per l’organismo perché capaci di abbassare il colesterolo e proteggere il cuore da parecchi guai. Senza dimenticare che gli stessi acidi grassi polinsaturi svolgono un ruolo determinante durante la gravidanza per la corretta formazione del tessuto cerebrale e del sistema nervoso del feto. Non solo: studiando da vicino i diversi semi si è visto che, a fianco dei grassi “buoni”, contengono quantità significative di fattori antiossidanti e sono una vera miniera di minerali (tra i quali primeggiano, calcio e magnesio) e di vitamine, soprattutto la E e quelle del gruppo B.  Infine, questi alimenti sono particolarmente ricchi di fibra, capace di stimolare efficacemente la muscolatura dell’intestino, resa naturalmente più pigra dall’assetto ormonale della gravidanza.

Semi e frutta a guscio vengono dunque consigliati come alimenti da inserire quotidianamente all’interno della dieta per integrarla con minerali, fibre e acidi grassi polinsaturi. Solo, con qualche attenzione…

I tipi giusti e la giusta quantità
Ricerche d’oltreoceano hanno dimostrato che non tutta la frutta a guscio è sana allo stesso modo. Gli scienziati americani indicano che alcuni semi, segnatamente le noci del Brasile, la macadamia e gli anacardi, contengono livelli relativamente alti di grassi saturi, che col tempo possono favorire l’aterosclerosi. Meglio limitare questi frutti a un consumo non troppo frequente. Senza dimenticare, comunque, che una caratteristica comune a tutta la frutta a guscio è l’elevato apporto calorico (vedi tabella sotto): cosa si intende, allora, quando si suggerisce di consumarne una-due porzioni al giorno?
Secondo gli esperti, la dose giusta per sfruttare al massimo le virtù della frutta a guscio senza sfondare il tetto calorico è di due-tre noci o mandorle (un pochino di più per i semi piccoli come i pistacchi e i pinoli), un paio di volte al giorno (tal quali nella prima colazione e nella merenda pomeridiana, oppure come ingredienti di condimenti e ricette nei pasti principali), limitando al contempo l’assunzione di dolci e grassi aggiuntivi. A questo punto, una volta precisate le attenzioni da seguire, vale la pena di vedere più da vicino quali sono i “magnifici 6” semi che si meritano i primi posti nella hit della salute:

I valori nutritivi
Per 100 grammi di parte edibile dei semi migliori

Alimenti Calorie proteine (g) lipidi (g) glucidi (g)
arachidi tostate

598

29

50

8,5

mandorle dolci

603

22

55,3

4,6

nocciole

655

13,8

64,1

6,1

noci pecan

705

7,2

71,8

7,9

noci secche

689

14,3

68,1

5,1

pistacchi sgusciati

608

18,1

56,1

8,1

Guarda il video: Noci, mandorle e nocciole ai bambini – Fa bene, fa male


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