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Incinta di nuovo, mamma bis in tempi record

Che cosa significa, per una donna, avere due bimbi a breve distanza l’uno dall’altro? Nella maggior parte dei casi, si tratta di gravidanze arrivate un po’ a sorpresa.
Pubblicato il 30 aprile 2012 da

Scoprire di essere nuovamente incinta a pochi mesi dal parto, può provocare un po’ di smarrimento, ma è una reazione che viene superata piuttosto facilmente, perché chi ha appena avuto un figlio ha ancora molta disponibilità rispetto a questa esperienza: l’accettazione di un altro bimbo è dunque molto forte.
In alcuni casi, però, la gravidanza ravvicinata è stata voluta e addirittura programmata: a volte, è come se ci fosse qualcosa da riscattare rispetto all’esperienza appena conclusa. Se c’è stata qualche difficoltà, una piccola insoddisfazione – forse la mamma avrebbe voluto un parto in casa e non è stato possibile, forse non è riuscita ad allattare al seno – che spinge la donna a “riaprire il discorso” per colmare questa lacuna.

Il fisico non ne risente
Ma il corpo è già pronto per impegnarsi in questa nuova avventura? Non c’è una regola che indichi quanto tempo si debba attendere tra una gravidanza e l’altra. Se le condizioni generali di salute sono buone e il decorso dell’attesa precedente è stato regolare e senza problemi, la nuova gestazione può essere intrapresa senza difficoltà.
I tempi necessari all’organismo per tornare alla completa normalità, del resto, sono piuttosto brevi: se la donna non allatta al seno, la ripresa del ciclo ovulatorio avviene dopo 30-40 giorni dal parto, mentre l’utero torna a una condizione pre-gravidica nell’arco di un paio di mesi.

Più attenzione alla dieta
Un’altra domanda che viene spontaneo porsi è: la gravidanza precedente può aver provocato un deficit di sostanze preziose come il ferro, di cui conviene fare la “scorta” all’inizio della nuova gestazione?
A distanza di sei-nove mesi dal parto, è praticamente impossibile che la donna abbia un’insufficienza di ferro, sia perché il calo del minerale viene di solito prontamente affrontato con l’assunzione di integratori, sia perché l’amenorrea da allattamento permette all’organismo una corretta ripresa fisiologica.
È possibile, invece, che ci sia una carenza di oligo-elementi, cioè di vitamine e di sali minerali. Fin dall’inizio di questa seconda gravidanza sarà pertanto necessario un buon apporto di tali sostanze, soprattutto attraverso l’alimentazione, cui sarà bene prestare particolare attenzione.

Concentrarsi sul bebè in arrivo
Un capitolo un po’ complicato, per chi si trova ad affrontare una gravidanza avendo già un bebè, riguarda il sonno. Sarà infatti difficile conciliare le esigenze del primo nato con la necessità di dormire e riposare a lungo che è propria dei primi tre mesi di gestazione. Il sonno, tuttavia, è un bisogno che la mamma deve assolutamente assecondare. Il consiglio è chiedere aiuto a qualcuno (il compagno, un’amica, una baby sitter) per poter riposare il più possibile, durante la notte, ma anche nelle prime ore del pomeriggio. La nuova gravidanza, insomma, richiede che vengano rispettate le nuove esigenze dell’organismo, anche se gli impegni sono più numerosi e il tempo libero scarseggia.
A questo proposito, se durante la prima gestazione si è frequentato un corso preparto di qualità, ora ci si può concentrare su un lavoro più corporeo, con esercizi di stretching o di yoga. È importante che dal quinto mese in avanti si possa dedicare almeno un’ora alla settimana al nascituro, ritagliandosi un momento di relax da dedicare solo a lui.

E se si allatta ancora? 
In questo caso, la donna si domanda sempre che cosa fare, se continuare o smettere. Il consiglio è di riflettere su ciò che effettivamente si desidera, indipendentemente da eventuali pressioni esterne.
Continuando a nutrire al seno il proprio bambino non si toglie niente al bebè che si porta in grembo: l’alimentazione equilibrata e completa che l’allattamento richiede, del resto, è adatta anche per affrontare una nuova gravidanza. D’altra parte, può darsi che sia il bimbo stesso a rifiutare il seno (l’odore e il sapore del latte cambiano per l’influenza degli ormoni dell’attesa), così come può darsi che, al contrario, tenda ad attaccarsi ancora di più.
Dal punto di vista della donna, invece, è importante valutare quali sono le energie fisiche ed emotive. Si prenda il tempo per capire che cosa è meglio fare, per sé e per il piccolo: una separazione brusca e “forzata” comporta il rischio di ritrovarsi, più avanti, con sensi di colpa. È fondamentale, invece, chiudere bene questo capitolo con il primogenito, prima di riaprirne uno nuovo con il secondo.

Sarà ancora un cesareo?
Non è detto che, se il primo parto è avvenuto con un cesareo, debba accadere così anche con il secondo. Una volta si pensava che fosse opportuno aspettare un lungo periodo prima che la donna potesse affrontare un parto vaginale. Oggi, grazie alle moderne tecniche di chirurgia mini-invasiva, non ci sono restrizioni di sorta. Se mamma e bebè vivono una condizione di benessere, non c’è ragione perché la nascita non debba avvenire naturalmente.

Un papà… disorientato
Se una neo-mamma, in genere, supera abbastanza facilmente il turbamento che può derivare dalla scoperta di una nuova gravidanza così vicina alla prima, il neo-papà può metterci un po’ più di tempo: un momento di crisi è assolutamente normale e frequente. Per questo: dai al tuo compagno il tempo di elaborare la novità e cerca di pensare positivo. Avere due bimbi vicini, per esempio, può offrire il vantaggio di concentrare la fatica in un unico periodo, e godersi poi momenti più tranquilli, vedendo i piccoli crescere insieme. Se non avete ancora avuto tempo, dopo il primo bambino, di risentirvi “coppia”, cercate di farlo adesso, magari affidando il piccolo per qualche ora a una persona fidata.


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Commenti
  • veronica scrive
    06 maggio 2012 alle ore 16:14

    salve, mi chiamo veronica mulier ho 22 anni e sono mamma di 2 gioielli..ho avuto 2 maschietti a poca distanza..precisi 12 mesi…nati nello stesso mese..all’inizio è stato difficilissimo…ma dopotutto è vero..crescono insieme..la cosa importante è che sono sani e stanno bene..il resto si supera… baci


  • Silvia scrive
    10 luglio 2012 alle ore 08:49

    Ciao Veronica, volevo chiederti come ti sei organizzata!!!
    Anch’io mi trovo nella tua stessa situazione però ho appena scoperto di essere di nuovo incinta. Ti sei fatta aiutare?
    Come ti sei organizzata con i passeggini? Fammi sapere. Grazie mille


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