Resistere al caldo e all’afa non è per niente facile: basta un piccolo sforzo per sentirsi subito in affanno, un minimo movimento per sudare; per non parlare, poi, delle gambe, che a fine giornata risultano spesso gonfie e pesanti. Disturbi che possono risultare ancor più fastidiosi proprio durante la gravidanza: il pancione e l’aumento di peso provocano un maggiore affaticamento, accentuato dal fatto che l’organismo sta lavorando a ritmi più sostenuti. Inoltre, le variazioni ormonali e l’aumento di dimensioni dell’utero rendono più difficoltoso il ritorno venoso e facilmente si avverte un senso di pesantezza agli arti inferiori.
Come rimediare? Ecco qualche consiglio.
- Stop al sudore
Per limitare un po’ la sudorazione, adopera detergenti a base di avena colloidale e amido di riso, che hanno un’azione leggermente assorbente e lasciano la pelle fresca. Puoi anche acquistarli puri – in erboristeria, farmacia o nei supermercati – e discioglierli nella vasca da bagno.
Prima di rivestirti, stendi un po’ di talco nelle pieghe cutanee: la pelle si manterrà asciutta più a lungo.
Per le ascelle, niente deodoranti superprofumati, che copronoi cattivi odori senza “cancellarli” e che, col caldo, potrebbero provocare pizzicori e bruciori. - Abiti ampi e tessuti naturali
Anche l’abbigliamento ha la sua importanza: i tessuti devono essere rigorosamente naturali (lino e cotone), gli abiti un po’ abbondanti. Via libera, dunque, a parei e vestiti senza troppi elastici e cinture; no, invece, a magliette e pantaloni in tessuti sintetici o attillati. - Bevi di più
Durante la gravidanza si suda di più. I numerosi ormoni in circolo provocano, infatti, un lieve aumento della temperatura, che l’organismo contrasta con una maggiore sudorazione. Quando si suda, però, si perdono liquidi e, se la perdita è eccessiva, si rischiano cali di pressione o disidratazione e insieme ai liquidi vengono eliminati preziosi sali minerali, indispensabili per la mamma e il feto. Per non andare “in riserva”, bevi tanta acqua che, oltre a reintegrare i liquidi persi, contiene una buona percentuale di sali minerali. Ottime tutte le bevande naturali, come centrifugati di frutta e verdura, tè alla menta, tè verde, tisane, magari con l’aggiunta di una spremuta di limone, ricco di vitamina C, che contribuisce a fissare il ferro. Al bando, invece, gli alcolici e le bibite troppo ricche di zuccheri. - Tanta verdura nel piatto
A tavola, non fare mai mancare i cibi ricchi di acqua, come frutta e verdura. Non rinunciare alle verdure crude per paura della toxoplasmosi e lavale sempre tu attentamente. Ottime anche le minestre di verdure, da mangiare tiepide. Per insaporire i piatti, meglio usare il sale integrale che, oltre al cloruro di sodio, contiene numerosi altri sali minerali. Infine, niente pasti abbondanti e calorici, ma spuntini frequenti e leggeri, in modo da non rendere difficile la digestione. - Riposa nelle ore più calde
Se sei in vacanza al mare, non restare in spiaggia nelle ore centrali della giornata. Il caldo provoca una vasodilatazione sanguigna che rende più difficoltosa la circolazione, già messa a dura prova dalla gravidanza. Inoltre, può causare un abbassamento dei valori pressori, soprattutto in chi già soffre di ipotensione. Approfittane piuttosto per riposare al fresco: è utilissimo per recuperare il sonno che spesso si perde di notte a fine gravidanza. - Sport sì, ma al fresco
In estate è meglio dedicarsi alle attività che non facciano sviluppare eccessivo calore, come quelle acquatiche. Stare in acqua ha un effetto tonificante e ritemprante, diminuisce il carico del peso corporeo, permette di non avvertire il caldo mentre ci si muove, migliora la circolazione e, soprattutto, se si tratta di acqua di mare, allevia i gonfiori, perché il sale richiama liquidi “asciugando” eventuali edemi. Lo sport migliore è senz’altro il nuoto, ma vanno benissimo anche l’acquagym o le lunghe passeggiate sul bagnasciuga, che stimolano il ritorno venoso. Se trascorri le vacanze in collina o in montagna, via libera alle camminate in mezzo al verde, ma naturalmente nelle ore più fresche della giornata. - Docce a volontà
Niente di meglio di una bella doccia per rinfrescarsi rapidamente, ma non è il caso di usare il sapone tutte le volte (la pelle potrebbe irritarsi): basta una veloce sciacquata con acqua tiepido-fresca e un po’ di detergente solo nelle zone dove si suda di più, come ascelle, piedi, pieghe cutanee.
Se avverti senso di peso e gonfiore alle gambe, fai delle docciature con acqua fredda, risalendo dalle caviglie fino alle cosce. Un pronto intervento se ti senti molto accaldata? Rinfresca con l’acqua caviglie, polsi e tempie, che sono zone dove i vasi scorrono più in superficie: il freddo determina un’immediata vasocostrizione che si ripercuote positivamente su tutto il circolo. - Ventilatore o condizionatore?
Vanno bene entrambi, basta usarli nel modo giusto. Il ventilatore smuove l’aria, facendo diminuire la sensazione di caldo, ma non abbassa la temperatura e, di fatto, si suda lo stesso. Ecco perché è importante bere molto ugualmente, per non disidratarsi. Meglio poi non dirigere l’apparecchio direttamente su di sé, ma fare in modo che si crei una circolazione d’aria nell’ambiente.
Quando fa davvero molto caldo, però, la soluzione ideale è il condizionatore, che abbassa la temperatura e anche il livello di umidità, che in estate rende il caldo ancor più insopportabile. Non esagerare, però, con le basse temperature: 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno sono sufficienti per ottenere una condizione di benessere. Viceversa, una differenza troppo marcata espone a bruschi sbalzi termici che possono provocare raffreddori e mal di gola. Per non rischiare allergie da acari della polvere, ogni 15 giorni circa pulisci i filtri dell’impianto. - Attenta ai crampi
Quando fa caldo è facile avvertire qualche crampo, soprattutto di notte e in particolare ai polpacci. A causarli è la dispersione di sali minerali, soprattutto magnesio. In gravidanza, tra l’altro, si è maggiormente soggette al disturbo proprio perché i sali minerali vengono ampiamente utilizzati per la crescita del bambino. Per evitarli basta non andare in deficit di liquidi e consumare cibi ricchi di magnesio, come ad esempio frutta secca oleosa (mandorle, noci), legumi, verdure a foglie verdi, cereali non raffinati, cacao e cioccolato.
E se il crampo si presenta, che cosa bisogna fare? Stendi la gamba, metti una mano sotto la pianta del piede e tira la punta in direzione del viso (fatti aiutare dal partner se sei in difficoltà!). Efficace anche un massaggio diretto al polpaccio, che, grazie al movimento e al calore che produce, aiuta a distendere il muscolo. A livello preventivo, alla sera, prima di andare a letto puoi effettuare tali movimenti con entrambe le gambe. - Se ti senti svenire
Se ci si sente girare la testa è bene, innanzitutto, fermarsi e, se si sta camminando, non sforzarsi di proseguire ulteriormente, pensando di “reagire”. A volte è sufficiente sedersi e fare qualche respirazione lenta e addominale che riossigena e calma: la sensazione di “venir meno”, infatti, può spaventare e peggiorare la situazione.
Se il calo pressorio è ancora più forte è necessario sdraiarsi – meglio sul fianco sinistro, eventualmente sollevando le gambe – e può aiutare anche bere un po’ di acqua e zucchero.
Per prevenire gli abbassamenti di pressione, nelle giornate calde è prudente non stare in piedi troppo a lungo e muoversi lentamente, sia quando si cammina sia quando si cambia posizione (da sdraiate a sedute, da sedute alla posizione eretta).
di Annapaola Medina

















