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Le domande all'avvocato

Quando annunciare la gravidanza
Pubblicato il 19 settembre 2011

Vorrei sapere se esistono degli obblighi da parte del lavoratore dipendente di comunicare con una certa tempistica lo stato di gravidanza al datore di lavoro. Io sono impiegata e al momento dell’assunzione a tempo indeterminato ho firmato un contratto che si rifaceva in tutto al CCNL Commercio. Ora sono a 18 settimane ma non ho qualche obbligo entro un certa data? Ho già avvisato il medico del lavoro, non ci sono impedimenti (lavoro alla scrivania) e mi ha detto che non ho nessun obbligo di comunicare il mio stato, potrei anche arrivare alla maternità obbligatoria senza avvisare presentando solo le carte al momento del congedo. Il call center dell’Inps mi ha confermato la cosa. Ma molte persone mi ripetono che non è così, che al contrario posso rischiare anche il posto di lavoro per non averlo comunicato in tempo (queste persone lo hanno scritto sul contratto). Come mi devo comportare? A chi mi posso rivolgere per avere chiarezza?

 

Il Decreto Legislativo n. 151 del  26/03/2001, ovvero il Testo Unico posto a tutela della maternità e paternità, prevede l’obbligo per la lavoratrice madre di comunicare al datore di lavoro il proprio stato di gravidanza prima dell’inizio del congedo obbligatorio, senza specificare quanto tempo prima. In teoria sarebbe sufficiente anche il giorno prima ma appare corretto avvisare tempestivamente il datore di lavoro per consentirgli di organizzare l’attività lavorativa durante l’assenza per maternità.     In particolare, l’articolo 21 del Decreto Legislativo citato impone, alla lavoratrice in maternità, di consegnare al datore di lavoro e all’istituto erogatore dell’indennità di maternità il certificato del medico che indica la data presunta del parto prima dell’inizio del congedo obbligatorio, quindi almeno due mesi prima della nascita. La norma prevede ancora che, per usufruire dei benefici connessi con il parto ed il puerperio, la lavoratrice invii al datore di lavoro, entro 30 giorni dalla data dell’evento, il certificato di nascita del figlio o la dichiarazione sostitutiva del certificato. Devo però informarla che se ha sottoscritto un contratto di lavoro che, invece, prevede termini diversi, lei è obbligata a rispettare gli obblighi assunti nel contratto. Non sono però a conoscenza del fatto che il CCNL del settore commercio contenga previsioni diverse  da quella di cui all’articolo 21 della norma generale.

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